Stampa Digitale

La Tribuna intervista Almuzara nel centenario della morte di Gaudí

17 giugno 2026 Spagna La Tribuna

“Gaudí si considerava uno strumento nella creazione di Dio, mettendo i suoi doni al servizio del Creatore e degli uomini. Un uomo innamorato del suo lavoro e di Dio, che non operò alcuna scissione tra la coscienza umana e quella divina”

— José Manuel Almuzara

Il quotidiano La Tribuna dedica un reportage a doppia pagina al centenario della morte di Antoni Gaudí e intervista José Manuel Almuzara, presidente dell'Associazione pro Beatificazione dell'architetto. Il promotore della causa ricorda il genio catalano come un uomo di fede che mise il suo talento al servizio di Dio.

Il quotidiano La Tribuna, del gruppo Promecal, ha pubblicato il 17 giugno 2026 un ampio reportage a doppia pagina in occasione del centenario della morte di Antoni Gaudí. Il pezzo, intitolato «El legado eterno de Gaudí» (L'eredità eterna di Gaudí) e firmato da J. Villahizán attraverso l'agenzia SPC, è stato distribuito nelle edizioni provinciali del giornale in Castilla-La Mancha e Castilla y León. Accanto al reportage, la testata ha incluso un'intervista a José Manuel Almuzara, presidente dell'Associazione pro Beatificazione di Gaudí. Il titolo scelto riprendeva le sue stesse parole: «Fu una persona innamorata del suo lavoro e dell'Onnipotente».

Nella conversazione, Almuzara offre la chiave che ha guidato il suo lavoro di decenni: comprendere Gaudí non solo come il grande architetto, ma come un credente che intese il suo mestiere come una vocazione. Per il promotore della causa, il genio catalano non separò mai la sua vita professionale dalla sua fede, ma fece delle due una cosa sola. È questa unità interiore che, a suo giudizio, spiega la profondità spirituale che attraversa tutta la sua opera. Così la riassume nell'intervista, descrivendo come l'architetto mettesse i suoi doni al servizio del Creatore e degli uomini.

“Decidemmo di fondare un'associazione civile per far conoscere la vita esemplare di un uomo di fede, che ci aiuta a camminare verso la luce e la bellezza”

Nel reportage Almuzara viene presentato come «alma mater» della causa, con oltre tre decenni dedicati a promuovere il riconoscimento della santità dell'architetto. Nell'intervista spiega l'origine del progetto e il senso che vollero dargli fin dal primo momento. L'Associazione nacque con la volontà di mostrare la vita esemplare di un uomo di fede la cui testimonianza continua a interpellare quanti contemplano la sua opera. Con queste parole, il presidente sintetizza la missione che ha sostenuto in tutti questi anni.

Il reportage de La Tribuna ripercorre il percorso dell'architetto e sofferma lo sguardo sulla linea curva come sigillo spirituale del suo linguaggio, presente nelle sue creazioni più emblematiche. Tra queste figurano la Sagrada Família, il Palazzo Episcopale di Astorga, El Capricho di Comillas, la Casa Batlló, La Pedrera, il Park Güell e il Palau Güell. Il testo ricorda inoltre che, quella stessa settimana, papa Leone XIV ha benedetto la Sagrada Família, un gesto che ha posto il tempio barcellonese al centro dell'attualità ecclesiale. La coincidenza esalta la portata del centenario e l'attualità della figura di Gaudí.

“Dal 1992 abbiamo ricevuto molte lettere, testimonianze di grazie e possibili miracoli. Dal 2023 l'Associazione Canonica dipendente dall'Arcidiocesi di Barcellona ha presentato un possibile miracolo, ora allo studio, che potrebbe portare Gaudí a diventare beato”

Il processo della causa avanza con passo fermo, come racconta Almuzara nell'intervista. Dal 1992 l'Associazione ha ricevuto numerose lettere e testimonianze di grazie e possibili miracoli attribuiti all'intercessione dell'architetto. Dal 2023 l'Associazione Canonica dipendente dall'Arcidiocesi di Barcellona ha presentato un possibile miracolo che si trova ora allo studio e che potrebbe aprire la porta alla beatificazione. Con questo orizzonte, il centenario della sua morte diventa anche un momento di speranza per quanti lavorano affinché Gaudí venga riconosciuto come beato.